Accordo 23 luglio: cenni storici

  • 3 luglio 93: viene raggiunto l'accordo. Il protocollo non viene firmato perché prima Cgil,Cisl,Uil consulteranno la base. Viene preso un nuovo appuntamento è per il 22 luglio
  • 6 luglio: uno dei primi effetti dell'accordo è che la Banca d'Italia riduce il tasso di sconto di un punto, dal 10 al 9%
  • 9 luglio: la Giunta della Confindustria approva con il 97% dei voti l'accordo del 3 luglio
  • 12 luglio: comincia la consultazione dei lavoratori
  • 21 luglio: Ciampi convoca le parti per il 23 luglio alle ore 19
  • 23 luglio 93: Si firma a palazzo Chigi. Sono 25 le associazioni, appartenenti ai vari settori che aderiscono al protocollo. Prima della firma Cgil, Cisl, Uil rendono note le cifre della consultazione: alle assemblee hanno partecipato 3.650.000 lavoratori, di questi hanno votato 1.327.290 (pari al 37,3%); i sì sono stati il 67,05%, i no il 26,98%, gli astenuti il 5,98%

Luglio '98 - Apertura formale del confronto per la verifica del protocollo 93.
Posizione della CGIL

  • I due livelli di contrattazione devono restare distinti

  • Il contratto nazionale deve servire per tutelare il potere di acquisto delle retribuzioni, con gli effetti che questo genera anche sulle dinamiche previdenziali e sul valore delle pensioni.

  • Il secondo livello deve servire per operare sugli obiettivi di produttività, e quindi sull'organizzazione del lavoro, sulle condizioni di lavoro e sull'efficacia degli impianti.
    Per quanto riguarda le parti sociali e le ''regole'' la Cgil pensa ad una procedura basata su un dovere di consultazione da parte dell'esecutivo e un diritto di proposta delle parti. Il Governo ha poi il diritto di accettarla o respingerla.


Gli obiettivi sono:

  • Politica economica finalizzata alla crescita, al lavoro e al riequilibrio nord-sud.

  • Completamento delle politiche di risanamento e di integrazione europea.

Per una linea politica di sviluppo che porti a questi obiettivi è fondamentale la conferma della politica dei redditi ed il mantenimento dell'impianto contrattuale utilizzato in questi anni.